Dal positioning ai dati: con SALESTACK il mercato entra nello sviluppo del prodotto
SALESTACK utilizza dati proprietari e AI agentica per comprendere il mercato, migliorare le vendite e individuare bisogni ancora non soddisfatti con The Missing Product.
Per anni ho sostenuto una tesi molto semplice:
un buon prodotto non basta.
Deve essere posizionato correttamente, deve raccontare una storia comprensibile, deve distinguersi e deve essere promosso in modo misurabile.
Ma oggi aggiungerei un quinto elemento.
Il prodotto deve imparare ad ascoltare continuamente il mercato.
È uno dei motivi per cui abbiamo costruito SALESTACK.
Dal brand memorabile al brand che ascolta
Un tempo potevamo progettare un prodotto, fare una ricerca di mercato, lanciarlo e misurare ciò che accadeva.
Oggi questo ciclo è troppo lento.
I mercati cambiano, le aspettative evolvono e ogni giorno migliaia di conversazioni tra clienti e venditori producono informazioni preziosissime.
Il problema è che gran parte di queste informazioni viene dispersa.
SALESTACK prova a trasformare questa voce diffusa in dati proprietari strutturati.
La piattaforma raccoglie informazioni dalla rete commerciale e utilizza un sistema di agenti AI per individuare pattern, anomalie, opportunità e potenziale inespresso.
The Missing Product
È qui che entra in gioco uno dei framework che considero più interessanti: The Missing Product.
L’obiettivo è apparentemente semplice:
individuare ciò che i clienti stanno cercando ma che il mercato non sta ancora offrendo nel modo corretto.
SALESTACK dedica una delle sue quattro leve proprio al lancio dei prodotti e utilizza Big Data, analisi avanzate e AI per individuare bisogni e lacune di mercato, validare le ipotesi e accompagnare il go-to-market.
Questo introduce un cambio di prospettiva.
La ricerca non avviene soltanto prima del lancio.
Continua mentre l’azienda vende, forma la rete, incentiva determinati comportamenti e raccoglie feedback.
Vendi, Fidelizza, Forma, Lancia
Le quattro aree di SALESTACK sono in realtà strettamente collegate.
Vendi, perché il miglior positioning deve alla fine produrre risultati commerciali.
Fidelizza, perché un brand forte deve costruire relazione, non soltanto acquisizione.
Forma, perché una nuova proposta di valore non serve a nulla se chi deve venderla non la comprende.
Lancia, perché i dati raccolti dal mercato possono aiutare l’azienda a sviluppare la prossima offerta.
È un ciclo.
E ogni ciclo produce nuovi dati.
Dal dato alla strategia
Sette agenti specializzati analizzano aree differenti del sistema e un Orchestrator mette in relazione gli insight per stabilire le priorità.
La logica può essere riassunta in quattro parole:
DATA → INTELLIGENCE → ACTION → NEW DATA
Per chi lavora sul brand questo concetto è importante.
Perché significa passare da un marketing basato prevalentemente su ricerche periodiche a un sistema capace di alimentarsi continuamente con segnali provenienti dal mercato.
SALESTACK è il nuovo progetto di Gianluca Testa, autore di MemoBrand e imprenditore attivo da oltre vent’anni nel marketing B2B e nelle vendite. Il suo profilo e gli altri progetti sono raccolti sul sito personale.
Per conoscere la piattaforma, il punto di partenza è SALESTACK — The Agentic Revenue Operating System.
Perché forse il prossimo prodotto vincente non nasce soltanto da una buona idea.
Nasce dalla capacità di ascoltare meglio degli altri.